Arte al Centro 2018
Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2018. Dal 25 maggio a Cittadellarte

Arte al Centro 2018
di una trasformazione sociale responsabile

inaugurazione
venerdì 25 maggio alle ore 18.30

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto
via Serralunga 27, Biella

Arte al Centro è una rassegna di mostre, incontri e seminari che raccontano pratiche artistiche di trasformazione dei contesti sociali in cui si sviluppano, realizzate da Cittadellarte e dalla rete di soggetti internazionali che negli anni ha consolidato e fa parte del “Festival dello Sviluppo Sostenibile” dedicato ai diciassette obiettivi sostenibili delle Nazioni Unite, che da molti anni affiancano i progetti che realizziamo nel mondo.

“L’inaugurazione della rassegna Arte al Centro è l’occasione per lo sviluppo di una nuova collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, dedicata specificatamente allo studio del rapporto tra luogo e paesaggio, inteso come mediazione materiale della natura e cultura.
Il convegno “(NON) Capire il Paesaggio” ( a cura di Ilab – Industrial Landscape Biella) si connette alle iniziative di una rigenerazione urbana profonda che Cittadellarte è impegnata da anni a realizzare. Una porzione del convegno è organizzata sotto le cure di Cittadellarte in forma di Forum preliminare con la partecipazione di molti degli stakeholders che nel territorio hanno coltivato, realizzato e proposto programmi di rigenerazione urbana.
Il format partecipativo costituisce un’occasione di aggiornamento reciproco e predisposizione di un’eventuale cantiere condiviso.
“Invece di una mostra artistica tradizionale gli spazi dedicati alla mostra “COSTELLAZIONI – l’impatto sociale di Cittadellarte” diventano un laboratorio di ricerca e narrazione dedicato al tema dell’impatto della trasformazione sociale responsabile che Cittadellarte ha conseguito e contribuito a conseguire. Da una parte dunque una valutazione rivolta al patrimonio costituito dai più di quattrocento progetti realizzati da Cittadellarte a Biella a partire dal 1998. Dall’altra un’aula laboratorio per la ricerca e la formazione a partire dalla riflessione sul suo stesso operato con l’apporto di alcuni dei più avanzati ricercatori e studiosi internazionali del campo.
Cittadellarte come scuola dunque conferma la propria natura e identità. Altrettanto Cittadellarte come laboratorio e sperimentazione di pratiche trasformative dei contesti sociali.”
Paolo Naldini

IN MOSTRA:


COSTELLAZIONI DEMOPRATICHE

l’impatto sociale di Cittadellarte
a cura di: Michele Cerruti But e Juan Sandoval
(Ufficio Educazione / Ufficio Arte Cittadellarte)
Consulenza scientifica: SocialFare

“È tempo che l’artista prenda su di sé la responsabilità di porre in comunicazione ogni altra attività umana”
M. Pistoletto, Progetto Arte, 1994

L’ambizioso progetto dell’Arte di farsi carico delle sfide della contemporaneità e di essere generatrice di una nuova civiltà è la missione che Cittadellarte ha assunto in vent’anni di azioni e di pratiche. Il suo racconto è un articolato Universo non solo di Idee, ma soprattutto di soggetti, di attori e di persone. Stelle che si compongono, si generano e rigenerano nella loro relazione e attraverso centinaia di progetti, mostre, seminari, azioni e cantieri a scala locale e interlocale.
COSTELLAZIONI DEMOPRATICHE è un processo collettivo di autoriflessione attivato da Cittadellarte per studiare e ripensare il suo impatto sociale.
Il percorso rilegge vent’anni di esperienze e di progetti: la missione che Cittadellarte dichiara è quella di realizzare nella pratica la partecipazione reale della società, del “demos”, alla costruzione e fruizione del bene comune. Il modo in cui lo fa si legge nella successione delle azioni compiute, caratterizzate ciascuna da una diversa costellazione di attori, e che possono essere descritte attraverso quattro aree di impatto o driver. Ciascuna area è poi specificata attraverso un articolato modello di indicatori quantitativi e qualitativi attraverso cui è possibile “valorizzare l’intangibile”, ovvero misurare l’innovazione sociale portata da Cittadellarte, caso pilota di un modello di lavoro applicabile alle progettualità del territorio, alla rete delle ambasciate e, più in genere, all’Arte per la Trasformazione Sociale praticata nel mondo.
COSTELLAZIONI DEMOPRATICHE è l’immagine che descrive le azioni condivise praticate dagli attori che Cittadellarte mette in relazione.
COSTELLAZIONI DEMOPRATICHE è la narrazione dinamica non tanto di ciò che Cittadellarte è, quanto piuttosto di ciò che Cittadellarte fa. Ovvero degli ininterrotti percorsi di generazione di consapevolezza, di produzione di conoscenza, di attivazione di co-responsabilità e di stimolo alla creazione che in questo luogo si coltivano. E del modo in cui riescono a cambiare la società: fare demopraxia.

Nel percorso espositivo è presente l’installazione:
(d)estructura
un progetto di: Collettivo el puente_lab (Juan Esteban Sandoval, Alejandro Vásquez Salinas) e Mariangela Aponte Núñez.
A cura di: Laura Salas Redondo, Erick González León e Cecilia Guida.

 

“Prima dello specchio”
Le prime opere di Michelangelo Pistoletto e la ricerca sull’autoritratto

La collezione permanente delle opere di Pistoletto in mostra a Cittadellarte si arricchisce di alcuni lavori realizzati dall’Artista all’inizio della sua carriera.
Con un autoritratto Pistoletto inizia la sua attività espositiva, nel 1955, presso il Circolo degli Artisti di Torino, dove il padre presentava abitualmente i propri lavori. Tra il 1956 e il 1958 dipinge autoritratti di grandi dimensioni, fra l’astratto e il materico, in cui il viso occupa l’intera superficie della tela. Negli autoritratti del 1958 i soggetti sono dipinti a figura intera e dimensioni reali. Il rapporto del soggetto con lo spazio circostante porta l’artista a confrontarsi con la realizzazione del fondo.
Nel 1960 dipinge alcuni autoritratti in cui si raffigura a dimensioni reali, sempre più immobile e inespressivo, come un prototipo di comune essere umano, su fondi monocromi in oro, argento e rame. L’anno seguente su una tela dipinta di nero stende uno spesso strato di vernice trasparente e apprestatosi a dipingervi il suo volto, si accorge improvvisamente di potersi specchiare direttamente sulla tela, senza più bisogno di usare uno specchio per osservarsi. “L’uomo dipinto”, commenta Pistoletto, “veniva avanti come vivo nello spazio vivo dell’ambiente, ma il vero protagonista era il rapporto di istantaneità che si creava tra lo spettatore, il suo riflesso e la figura dipinta, in un movimento sempre “presente” che concentrava in sé il passato e il futuro tanto da far dubitare della loro esistenza: era la dimensione del tempo”. L’opera è del 1961 e la vernice nera lucida è il punto di svolta: l’anno successivo Pistoletto realizza i primi quadri specchianti.

 

La mappa non è il territorio (Montedellarte)
libro d’artista – video – installazione
di Griet Dobbels
a cura di: Els Vermeersch


La mappa non è il territorio (Montedellarte) è un libro d’artista, un video e un’installazione che visualizzano il processo e il risultato artistico di MONTEDELLARTE. Il 1° ottobre 2017, l’artista belga ha realizzato l’evento artistico chiamato MONTEDELLARTE sul Monte Cucco, vicino a Biella. Un gruppo di escursionisti ha fisicamente tracciato una mappa nel paesaggio camminando lungo una curva di livello. Persone da ogni parte del mondo hanno potuto guardare e partecipare all’escursione attraverso il sito online e l’app.
Il processo di questa dinamica ha portato a La mappa non è il territorio (Montedellarte), in mostra a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.
Il libro d’artista è pubblicato da Publishing Viaindustriae.
www.montedellarte.com

 

semiurbani
spazio per la realizzazione di attività relative alla trasformazione urbana
un progetto di: Cittadellarte
In collaborazione con: Let Eat Bi e Comune di Biella


Il progetto ha previsto il recupero di una vecchia officina-carrozzeria inserita nel complesso architettonico di Cittadellarte. Il Centro, riqualificato da un essenziale recupero architettonico, sarà aperto ai progetti che le realtà culturali, educative e sociali dei quartieri Chiavazza e Riva stanno sviluppando o sono in procinto di sviluppare. Quindi è inteso come uno spazio comune organizzato e promosso da Cittadellarte e il Comune di Biella.
Quello che si intende fare è creare un sistema di comunicazione diretto con le realtà del Terzo Settore (ad esempio il Distretto Sociale, le associazioni di quartiere e le cooperative ), con le scuole, con le Istituzioni cittadine per far percepire fisicamente in un luogo specifico la progettazione condivisa che sta avvenendo sull’area urbana di Biella. In questo senso Cittadellarte offre uno Spazio Aperto e andrà ad organizzare una serie di incontri e attività che lo rendano un raccordo fisico tra le organizzazioni e le progettualità .
Anche le modalità di recupero, progressivamente orientate dalla partecipazione della comunità
attraverso i vari rappresentati e i progetti presentati, sono un segnale chiaro dell’idea di “Centro
Aperto”, che si intende trasferire trasferire.

 

Riattivazione urbana e sociale, un archivio in divenire
A cura di: Emanuele Bottigella (ufficio Architettura Cittadellarte) e Francesca Chiorino


Assemble, Folly for a Flyover, Londra 2011

Negli spazi di n.o.v.a.civitas, dove ha sede il Coworking di progettazione sostenibile, apre una sintetica mostra/archivio che prende in rassegna progetti di riattivazione urbana, soffermandosi in particolare su alcuni interventi dello studio di architettura londinese Assemble, che collabora in stretta connessione con l’associazione CreateLondon.
Il progetto Riattivazione urbana e sociale, un archivio in divenire stabilisce una forte connessione con alcuni testi che fanno parte della Libreria di Architettura di Svolta, alimentando un dialogo tra i progetti presi in rassegna e alcuni volumi ospitati nella libreria, al fine di creare un terreno comune di indagine, in particolare sul tema della rigenerazione urbana, che viene mano a mano alimentato da nuove ricerche. La mostra e il primo nucleo della Libreria di Architettura di Svolta mirano a sollecitare i visitatori ad intraprendere un percorso autonomo di indagine al fine di innescare sul territorio locale fenomeni analoghi in costante dialogo con quanto accade a livello globale.
n.o.v.a. civitas ha come obiettivo divenire un luogo di aggregazione per professionisti e ricercatori che indagano i temi della città sostenibile, favorendo uno scambio tra esperienze diverse nei campi della progettazione architettonica, della mobilità, della coabitazione, delle nuove risorse energetiche, dell’agricoltura e della manifattura.

 

Il Cosmo in una Mano
a cura di: Associazionedidee
allestimenti: E20progetti

S’intitola “Il cosmo in una mano” la mostra interattiva rivolta espressamente ai bambini in età di scuola dell’infanzia e primaria. Diverse centinaia di piccoli astronomi hanno già avuto l’occasione di entusiasmarsi a scuola, toccando con mano il sistema solare, le costellazioni, gli atomi, il giorno e la notte in un ciclo di laboratorio a “domicilio”…
A Cittadellarte la scienza (e la conoscenza che porta come approccio, come processo e come esito) sono ingredienti costitutivi del Terzo Paradiso. Questo nuovo mito congiunge natura e artificio, la scienza e gli studi umanistici. La mostra apre lo “spazio” della ricerca ai visitatori, invitati a toccare con mano, a vedere in prima persona, a interagire con dispositivi che rappresentano il meraviglioso incorporato nel cosmo e la straordinaria capacità umana di comprendere e apprendere.
La mostra è curata da Associazionedidee e allestita da E20progetti, promossa dall’associazione Arcipelago Patatrac e da Stilelibero ed è stata sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione CRB e CRT. L’esperienza, nata per parlare e far agire i piccolissimi, ci rivela come esista, se stimolato, un interesse precoce per le cose che riguardano la ricerca scientifica e le domande sull’universo.
Cittadellarte si propone come “Social-School”, intesa come una “scuola di società”: un luogo dove gli ambiti della formazione formale e informale possono trovare continuità, complementarietà, spunti di confronto. Una scuola di società per tutte le età, in cui le specializzazioni e i settori ritrovano nel processo creativo la componente di sviluppo, crescita e coesione per le persone.

 

Le stanze della moda sostenibile
a cura di: Cittadellarte Fashion B.E.S.T.

Nell’articolato sistema della moda, la moda sostenibile si coniuga in una ampissima varietà di casi specifici, come parole precise e diffuse ma pronunciate in un disegno ancor in fieri.
La mostra presenta alcune di queste “parole” formulate da soggetti che dialogano fra loro costituendo coppie e partnerships: l’Agenzia delle Nazioni Unite UNECE con start up di materiali per la moda; l’università Bocconi con il brand Patagonia; il museo della Moda di Anversa con la Maison Margiela, per citare alcune delle coppie presentate nella mostra.
Ciascuna di esse trova posto in una stanza dell’opera di Michelangelo Pistoletto “Porte – Uffizi”:
l’arte di Pistoletto e Cittadellarte, fondata sul binomio libertà e responsabilità, assume la forma di una casa che accoglie nelle proprie stanze le parole che alcuni fra i protagonisti della moda sostenibile hanno pronunciato in questi anni.
La mostra è composta da stazioni installative che si raccontano attraverso materiali informativo-documentari e capi di moda.
Partecipano:
UNECE – The United Nations Economic Commission for Europe, che presenta DeBatelier “Macroteria” di Giada Daolio e Matteo Bartoli, e Orange Fiber
MoMu – ModeMuseum Antwerp che presenta Maison Martin Margiela e HonestBy di Bruno Pieters
Milano Fashion Institute – Bocconi University che presenta Patagonia
Vogue Talents che presenta Bav Tailor e Yekaterina Ivankova
Sociallymadeinitaly che presenta Carmina Campus di Ilaria Venturini Fendi
Fashion Revolution che presenta Cangiari e WRAD di Matteo Ward
SMI Sistema Moda Italia che presenta RADICIGROUP – Eurojersey Spa – HERNO Spa
EFI – Ethical Fashion Initiative che presenta Lai-momo Istitution
Museo del Tessuto di Prato che presenta Gruppo Miroglio – Azienda che ha aderito alla campagna Detox di Greenpeace e socia del CID, Consorzio Italiano Implementazione Detox
Tessile & Salute che presenta St.of.fa Stories of Fashion
Cittadellarte Fashion B.E.S.T. che presenta Tiziano Guardini e Social Fashion project di Nadia Shaulova e Giulia Romano

 

IN PROGRAMMA:

Da qualche tempo il concetto di Luogo è diventato fondamentale. Ad esso si sono dedicati non solo geografi o architetti, ma anche antropologi, storici, teorici dei media, fi losofi di diverse scuole. Si può parlare di una vera e propria epidemia di teorie e rifl essioni sui luoghi.
ILaB si propone di studiare il concetto di Luogo nelle sue implicazioni filosofiche, come: il rapporto tra luogo e paesaggio, quest’ultimo inteso come mediazione materiale della natura (il fiume, la valle, la selva, il pendio, la costa, la piana…) e cultura (l’abitazione, il monumento, il complesso produttivo, il giardino…); il luogo come presidio d’identità e di memoria di una comunità; il luogo come dimensione del conflitto tra forze (etniche, sociali, religiose); il luogo come immaginario, come correlato dell’immaginazione (dei nativi, dei trasferiti, dei viaggiatori, degli esuli, dei conquistatori…); la libertà dal luogo, o come gli uomini
possono nutrirsi di luoghi diversi per costruire un’identità personale complessa.
Il Biellese è il nostro caso studio, oggetto del convegno “(NON) Capire il Paesaggio”. Biella come terra di telerie, filature, tessiture, in parte funzionanti, in parte dismesse ma recuperate, in parte dismesse ma abbandonate. Terra dove la cultura ha operato trasformazioni ingenti sulla natura, ma la natura ha imposto
straordinari vincoli. Terra segnata dal rischio di una perdita – economica, comunitaria, di memoria. Terra su cui molti intellettuali e artisti hanno dedicato studi e opere, anche recenti. Il paesaggio biellese è segnato dalle tracce dei tempi passati, ma la sua crisi, visibile nella quantità degli spazi abbandonati, impone uno
sforzo collettivo di immaginazione per la rigenerazione.
Il convegno di ILaB proporrà una prospettiva filosofica per pensare questa crisi e un metodo di rifl essione partecipato, orientato all’individuazione di obiettivi che possono diventare comuni per il territorio tutto.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO:

VENERDÌ 25 MAGGIO 2018
• 9:30   SESSIONE PRIMA – IL PAESAGGIO
Saluti istituzionali.
Paolo Naldini, Director di Cittadellarte. Saluti di Cittadellarte e presentazione attività dell’ente.
Paolo Furia, Assegnista di Ricerca in Filosofia Teoretica. ILaB – work in progress.
Peppino Ortoleva, Università degli Studi di Torino. Paesaggio: per gli occhi, per le orecchie, per tutti i sensi.
Elio Franzini, Università degli Studi di Milano. Le vie della poiesis.
• 14:00   SESSIONE SECONDA – IL BIELLESE E LE SUE TRASFORMAZIONI
Saluti di Michelangelo Pistoletto, artista.
• TAVOLI DI LAVORO DEGLI STAKEHOLDERS LOCALI
• 18:30   INAUGURAZIONE di ARTE AL CENTRO

SABATO 26 MAGGIO 2018
• 9:30   SESSIONE TERZA – METAMORFOSI
Massimo Bergamasco, Istituto Superiore Sant’Anna. Ambienti Virtuali e paesaggi di informazione.
Giorgio Bigatti, Docente non Accademico di Storia Economica. La metamorfosi di Milano. Deindustrializzazione senza declino.
Chiara Simonigh, Università degli Studi di Torino. Identità in metamorfosi fra immagine e immaginario.
Marc Augé, antropologo. Lieux et non-lieux de la ville.
Federico Vercellone, Università degli Studi di Torino. L’educazione estetica nell’età dell’immagine.

PER INFO Paolo Furia: paolino.furia@gmail.com

 

 

 

Info: Per ulteriori informazioni, immagini e materiale stampa: Ufficio Stampa e comunicazione Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Margherita Cugini   |   +39 015 0992454   |   +39 349 6031888   |   m.cugini@cittadellarte.it   |   ufficiostampa@cittadellarte.it