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  • Arte al Centro 2006
    Il gioco

    Il Gioco non ha, apparentemente, funzioni pratiche, è un’azione superflua e quindi libera: non è un compito, una necessità fisica o un dovere; solo il desiderio lo rende un bisogno urgente.[J. Huizinga, Homo Ludens, Einaudi, Torino 1946]

    Cittadellarte, nell’ambito della rassegna Arte al Centro 2006, invita a giocare con la Trasformazione Sociale Responsabile, presentando progetti artistici che utilizzano il gioco come strumento di indagine, comunicazione ed intervento nei vari campi della sfera sociale.
    Michelangelo Pistoletto aveva introdotto questo tema nella Biennale dei Giovani, Torino 2002, da lui intitolata Big Social Game perchè l’arte si metteva in gioco fornendo nuove suggestioni e interpretazioni sui problemi della società contemporanea.
    Oggi come allora la sfida consiste nell’impegno degli artisti nel portare il gioco a compenetrarsi nell'arte con l'intento di contribuire ad una
    TRASFORMAZIONE SOCIALE RESPONSABILE.
    Il Gioco come l’
    Arte non contiene in sè una funzione morale diretta ma si fa strumento di dialogo continuo tra virtuale e reale, tra sogno e concretezza, tra emozione ed interazione, divenendo atto poetico nel momento della consapevolezza.
    La forma ludica è uno degli elementi qualificanti di ogni cultura così come lo è l'arte in quanto entrambe portano valori che testimoniano la dimensione creativa dell'essere umano.

    Il Gioco Responsabile è quello che sperimenta metodi traducibili nell'etica sociale.

    Altre opere in mostra
    Terzo Paradiso, in mostra i laboratori dell'Ufficio Educazione di Cittadellarte, in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e CiAl – Consorzio Nazionale per il Recuperoe il Riciclo Imballaggi Alluminio. Realizzati nell’ambito di Festivaletteratura (Mantova, [...]
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    Logicaland
    di Michael Aschauer (Austria), Maia Gusberti (Svizzera), Sepp Deinhofer (Austria), Nik Thoenen (Svizzera) Progetto di net-art sviluppato da un team di 4 persone, Logicaland è un programma di simulazione globale che può essere controllato da una comunità illimitata di [...]
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    Commonopoly
    di Big Hope [(Miklòs Erhardt (Ungheria), Dominic Hislop (Scozia) , Elske Rosenfeld (Germania)] Diversamente dal gioco del Monopoli, a cui si ispira, Commonopoly suggerisce un modello di sistema in cui le risorse sono condivise e tutti ne sono ugualmente responsabili: una forma di economia [...]
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    Distributive Justice
    di Andreja Kuluncic (Serbia/Croazia) Il progetto è una divulgazione mirata delle teorie della “giustizia distributiva”, mediante una serie di risorse informative e, soprattutto, di alcuni giochi interattivi sul web che consentono di scegliere, attraverso domande basate sul [...]
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    8 x 5 x 363 +1
    di Raphaelle De Groot (Canada) Da novembre 2003 ad aprile 2004, all'interno del Lanificio Cerruti di Biella, Raphaëlle de Groot ha condotto il suo progetto coinvolgendo operaie ed operai della fabbrica in un processo artistico molto aperto. L'intento dell'artista è stato quello creare [...]
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    Boccia-mi
    di Beatrice Catanzaro (Italia) in collaborazione con Michele Fontana (Italia) Intervento di arte pubblica focalizzato sul ruolo pubblico dello spazio, inteso come luogo dell’incontro, dello scambio, del confronto di opinioni ed esperienze: si tratta di un’importante funzione, a cui la [...]
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    Europoly
    di Dejan Kaludjerovic (Serbia) "Ho trovato una similitudine tra le regole del gioco in scatola del Monopoli, che servono a ottenere il monopolio su qualcuno o qualcosa, è quelle dell'Unione Europea per potervi accedere. Ho trasformato un gioco riconoscibile in un labirinto i cui [...]
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    Integratore
    di Emilio Fantin (Italia) L'opera è concepita come un dispositivo che “integra”, come suggerisce il nome stesso, sogni e realtà. Un'installazione sonora permette, nel periodo successivo all'inaugurazione, di ascoltare le registrazioni della performance del 23-24-25 [...]
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