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    il Terzo Paradiso in terra biellese
    Let Eat Bi
    il Terzo Paradiso in terra biellese
    Progetto di attivazione del potenziale produttivo e di aggregazione sociale, costituito dall'economia solidale della terra intesa come bene comune
     
    Lo scopo del progetto è quello di aggregare, promuovere e contribuire a organizzare le risorse e le attività (saperi, azioni, progettualità), operanti sul territorio biellese, il cui denominatore comune sia la cura della terra, del paesaggio sociale e naturale, e di partire da tali risorse per favorire un meccanismo virtuoso di solidarietà e di inclusione sociale.
     
     
    Let Eat Bi informa
    costanti aggiornamenti
    sulle attività di Let Eat Bi

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     Scenario di fondo 
    Let Eat Bi è la messa in opera del simbolo del Terzo Paradiso in terra biellese.
    Nasce dalla necessità di realizzare, partendo dall'arte, progetti reali per un cambiamento responsabile. Let Eat Bi si inserisce nel progetto di rinnovamento proposto da Rebirth-day, 21-12-2012. Il 2013 è il primo anno della rinascita, celebrato da Pistoletto al Louvre di Parigi.
    Integrato geograficamente, socialmente ed economicamente nello spazio fisico biellese, il simbolo pone le sue radici affermandosi come presenza attiva: un'arte che dialoga e coopera con quanti intendono farsi protagonisti di una fase di cambiamento e trasformazione della società e del paesaggio sociale e culturale, creando scenari di futuro e di speranza per un nuovo rinascimento.
    Con il progetto Let Eat Bi, Cittadellarte rafforza la sua funzione di centro aggregatore e generatore di pratiche creative e aperte di sostenibilità e di impegno sociale.
     
     Obiettivi del progetto 
    Let Eat Bi, attraverso la partnership con associazioni, cooperative, imprese sociali e comunità territoriali, aggrega, promuove e contribuisce a organizzare le risorse e le attività (saperi, azioni, progettualità) operanti sul territorio biellese il cui denominatore comune è la cura della terra, del paesaggio sociale e naturale. Risorse che danno frutti concreti, che producono cultura, convivialità e sviluppo economico sostenibile, favorendo l'inclusione sociale.
    Il progetto attiva il potenziale produttivo ed aggregativo costituito dalla TERRA come bene comune: territorio coltivato e in disuso o dimenticato, come orti, frutteti, boschi, campi sociali, solidali, urbani, collettivi, di comunità, fino ai terreni degli orticoltori amatori.
    Si tratta di un ecosistema di rilevante estensione che, stagionalmente e naturalmente a chilometro zero, può generare un'offerta di prodotto significativa, patrimonio da recuperare alla comunità con buone pratiche e i cui proventi vengono impegnati nell'economia del bene comune. Una rete peer to peer che mette in connessione un numero crescente di soggetti attivi nello spazio dell'economia sociale e solidale che, da marginale può assumere importanza primaria per fasce rilevanti della popolazione.

     Metodologia 
    Le colonne portanti del progetto sono:
    • Coltura: 
      • formazione del “Catasto solidale” costituito dai terreni incolti e non la cui produzione è conferita al progetto.
      • creazione di una piattaforma on line degli orticoltori/produttori amatori aderenti.
      • creazione del brand Let Eat Bi attribuito ai prodotti del progetto (prodotti agricoli e trasformati).
      • attivazione a Cittadellarte di luoghi di scambio, baratto, mercato, centri per la trasformazione e la distribuzione.
    • Convivialità:
       attivazione di luoghi di aggregazione (in primis la sede di Cittadellarte) intorno al cibo: ristorante, spazio eventi, caffè, con menù gastronomici e culturali fusion e glocal.
    • Cultura: 
       fondazione dell'Accademia verde a Cittadellarte per l'attivazione di un programmi di ricerca, formativi teorico-pratici, per lo scambio e la produzione di saperi legati ai frutti della TERRA e il dialogo e l'interazione tra tutte le discipline che concorrono ad un nuovo umanesimo.


    I partner di Cittadellarte per la realizzazione di Let Eat Bi intendono ripartire dal potenziale produttivo ed aggregativo costituito dalla TERRA come bene comune: territorio coltivato e in disuso o dimenticato, come orti, frutteti, boschi, campi sociali, solidali, urbani, collettivi, di comunità, fino ai terreni degli orticoltori amatori. Da tale ecosistema può generarsi un'offerta di prodotto significativa, che diventi allo stesso tempo concreta occasione di lavoro e strumento educativo per lo sviluppo sostenibile, di nuovi stili di vita e di buone pratiche atte alla cura e al miglioramento dell'ambiente naturale e sociale generale.
     
     
     
     
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