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    visible - where art leaves its own field and becomes visible as part of something else è un ampio progetto di ricerca dedicato alle pratiche artistiche contemporanee indirizzate alla sfera sociale, avviato da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Fondazione Zegna, curato da Matteo Lucchetti e Judith Wielander.

    visible è stato presentato a Cittadellarte nell'ambito della mostra "Arte al Centro 2010" (ulteriori informazioni sull'evento) e si articola in un progetto editoriale ed in un Award, assegnato per l'anno 2011 al collettivo Helena Producciones (leggi la news).





    L'installazione visible ad Arte al Centro 2010
     
    about

    visible
    prende in esame le relazioni spaziali in cui differenti attori, dai differenti background culturali e con differenti attitudini, generano significato e formano alleanze. L'alleanza tra attori e spettatori genera spazi d'azione per nuove relazioni sociali e culturali.
    visible mette in luce e dà forza ad azioni artistiche capaci di sperimentare e produrre visioni che abbiano impatto sull'immaginario socioculturale del nostro mondo contemporaneo.
    visible è basato sull'idea portata avanti da Michelangelo Pistoletto, originariamente espressa nel 1994 attraverso il suo Progetto Arte: “L'arte è l'espressione più sensibile e integrale del pensiero ed è tempo che l'artista prenda su di sé la responsabilità di porre in comunicazione ogni altra attività umana, dall'economia alla politica, dalla scienza alla religione, dall'educazione al comportamento, in breve tutte le istanze del tessuto sociale.
    visible analizza specifici contesti sociali e geografici, contesti che esprimono chiaramente le loro differenti forme di percezione. Evidenzia le tensioni sociali positive come indicatori fondamentali dello sviluppo della società. [...]

    ulteriori informazioni: www.visibleproject.org/about.php


    book

    Il progetto editoriale ha preso forma tra la primavera del 2009 ed il 2010.
    Nove curatori sono stati coinvolti nella ricerca per il libro, a cura di Angelika Burtscher e Judith Wielander, e pubblicato Sternberg Press, Berlin.
     
    I curatori presentano recenti produzioni artistiche, ognuna capace di proporre un'osservazione critica del paesaggio sociale, culturale e politico di cui è parte e da cui trae ispirazione.
    Il risultato di questo processo è una ricognizione di 41 posizioni artistiche attive nel costruire e ricostruire l'immaginario del presente.
    Le idee interdisciplinari pubblicate nel volume assegnano all'arte il potenziale per mettere in atto e decifrare codici conosciuti del mondo, reinterpretando gli eventi della storia e valutandone l'influenza sul nostro futuro.
    I 41 processi artistici descritti nalla pubblicazione sono strumenti ideali per costruire narrative ibride, trasversali e aperte.
     
    9 curatori: Cecilia Canziani, Anna Colin, Hu Fang, Emiliano Gandolfi, Julieta González, Raimundas Malašauskas, Mihnea Mircan, Gabi Ngcobo, and Elvira Dyangani Ose.
    41 artisti: Alterazioni Video, Maria Thereza Alves, Aspra.mente, Patrick Bernier and Olive Martin, Anna Best, Francisco Camacho, CAMP, Santiago Cirugeda (Recetas Urbanas), Teddy Cruz, Neil Cummings and Marysia Lewandowska, Fadaiat, Cao Fei, Frente 3 de Fevereiro, Sou Fujimoto Architects, Goldin+Senneby, Gugulective, Zheng Guogu, Jeanne van Heeswijk, Paul Ramírez Jonas, Alon Levin, Goddy Leye, Jill Magid, Darius Mikšys, Nástio Mosquito, Ciprian Muresan, Jesús Bubu Negrón, Offer and exchange, Progetto Diogene, Publink, Wanda Raimundi-Ortíz, Pedro Reyes, Anna Scalfi, Jonas Staal, Xu Tan, Javier Téllez, Tercerunquinto, Bert Theis, Ana Laura López de la Torre, Judi Werthein, Ming Wong, Mlu Zondi with an essay by Saskia Sassen.

    award

    Il visible Award è un premio internazionale di produzione, pari a 25000 euro, dedicato all'arte attiva nella sfera sociale.

    Il visible Award prende in esame quei progetti artistici – non ancora realizzati o in fase di avvio – dedicati al coinvolgimento ed all'interazione con specifiche comunità urbane o rurali. Progetti che condividono la visione consapevole della produzione artistica come elemento attivo e reattivo nella società contemporanea, con un'ottica critica e aspirazioni orientate al futuro. Progetti con approcci artistici che, in chiave radicale e pro-attiva, riconsiderano nuovi modelli di sviluppo economico, di allocazione di risorse, di accesso all'informazione, di bisogni economici ed ambientali, sperimentando anche modelli politici di democrazia partecipativa. Questi processi creano aree di riflessione e di mobilizzazione, agendo come campi d'azione nel dominio pubblico, per valorizzare, attraverso la partecipazione, l'energia potenziale del corpo sociale in direzione di un cambiamento responsabile.
     
    L'organizzazione da parte dei curatori del primo visible award è cominciata nei primi mesi del 2011, con la costituzione di un'advisory board, composta da 17 curatori internazionali: 16 beaver group (Rene Gabri and Ayreen Anastas), Anna Colin, Alfredo Cramerotti, Hu Fang, Luigi Fassi, Emiliano Gandolfi, Julieta Gonzales, Heejin Kim, Anders Kreuger, Raimundas Malasauskas, Gabi Ncgobo, Elvira Dyangani Ose, Sarah Rifky, Simon Sheikh, Gregory Sholette, Sandra Terdjman, and WHW.

    visible award 2011

    La long list per il visible Award 2011 è stata selezionata dai curatori valutando i 27 progetti proposti da 27 dei 32 artisti invitati.
    Dalla long list di 15 proposte, dopo un lungo ed intenso dibattito, i giurati Ute Meta Bauer - Associate Professor and Director of the Visual Arts Program at the Massachusetts Institute of Technology (Cambridge), Hans Ulrich Obrist - Director of International Projects at the Serpentine Gallery, Okwui Enwezor - Director of German art museum Haus der Kunst in Munich, Michelangelo Pistoletto per Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Andrea Zegna per Fondazione Zegna, hanno selezionato una shortlist comprendente le seguenti proposte: Attraverso un'accurata valutazione della shortlist, la giuria ha deciso di assegnare il premio al progetto "8 Festival de la Performance di Cali" di  Helena Producciones.


    Michelangelo Pistoletto con Ana María Millán (del collettivo Helena Producciones),
    ed i co-organizzatori Andrea e Anna Zegna.


    I giurati hanno scelto di premiare Helena Producciones con la seguente motivazione:
    La realizzazione di un festival, nello specifico contesto di Cali, in Colombia, concepito e sviluppato da artisti, è un progetto basato su un forte e ben focalizzato potenziale di trasformazione, che fonda la sua azione su di'articolata relazione con la società civile e con la comunità locale.
    Le attività sono mirate ad incoraggiare un rapporto sostenibile tra pratiche artistiche internazionali, bisogni locali e richieste del pubblico, in uno spirito di produzione collettiva favorito dalla formula del festival.
    Il festival di arti performative va visto come un laboratorio a lungo termine per sperimentare una varietà di modelli d'immaginazione civica, dove l'arte è capace di migliorare la vita quotidiana.


    Il progetto vincitore del visible Award 2011 è stato presentato l'11 gennaio 2012 alla Serpentine Gallery di Londra.
     
    Leggi un articolo a proposito dell'award: www.theartnewspaper.com
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