homepagehomepage
cos'è e cosa fa cittadellarte
  • cittadellarte
  • i nuclei operativi di cittadellarte
  • uffiZi
  • progetti ed eventi per una trasformazione sociale responsabile
  • attività
  • il giornale di cittadellarte
  • news
  • galleria multimediale
  • media
  • cerca
  • News
    Iscrizione alla newsletter

    inserire il proprio indirizzo e-mail:

    nome:

    cognome:





    Ai sensi dell'art. 13 del nuovo codice sulla privacy (D. Lgs. 196 del 30 Giugno 2003), le e-mail informative possono essere inviate solo con il consenso del destinatario.Iscrivendosi al servizio gratuito, il Suo indirizzo e-mail si trovera' nella mailing list di Cittadellarte.Le informative hanno carattere periodico e sono comunicate individualmente ai singoli interessati, anche se trattate con l'ausilio di spedizioni collettive. Le assicuriamo che i Suoi dati saranno da noi trattati con riservatezza e non verranno divulgati.In ogni momento sara' inoltre possibile chiedere di essere rimossi dalla nostra mailing list inviando una e-mail con oggetto ''Cancellami'' all'indirizzo dal quale le informative Le verranno recapitate. Una non risposta varra' come consenso alla spedizione delle nostre comunicazioni.
    Michelangelo Pistoletto: from One to Many, 1956-1974. Al Philadelphia Museum of Art dal 2 novembre 2010 al 16 gennaio 2011
    news inserita da Redazione, 02/03/2011
    Michelangelo Pistoletto: From One to Many, 1956-1974
    a cura di
    Carlos Basualdo, The Keith L. and Katherine Sachs Curator of Contemporary Art

    PHILADELPHIA MUSEUM OF ART, dal 2 novembre 2010 al 16 gennaio 2011

    Divisione e moltiplicazione dello specchio, 1975-1978
    Cornice dorata e specchio, due elementi, ciascuno cm 150 x 80
    De Menil Collection, Houston - Foto: P. Hester


    Michelangelo Pistoletto: From One to Many, 1956-1974
    presenterà l'opera di uno dei più influenti artisti europei viventi,  considerato in tutto il mondo come uno dei fondatori dell'Arte Povera negli anni '60 e come un precursore delle pratiche partecipative contemporanee che hanno dominato il campo a partire dalla metà degli anni '90. guarda un video sulla mostra
    La Mostra verrà poi presentata al MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma dal 4 marzo al 15 agosto 2011 (maggiori informazioni).

    Prima grande rassegna dedicata a Pistoletto negli Stati Uniti negli ultimi due decenni, la mostra intende porre l'opera di Pistoletto nel contesto delle trasformazioni socio-culturali avvenute in Italia e nell'Europa occidentale nel periodo post-bellico e in relazione agli sviluppi più importanti dell'arte americana dagli anni '60 in poi: Pop Art, Minimalismo e Arte Concettuale. Innanzitutto, si vuole sottolineare l'aspetto partecipativo del suo lavoro, che ha messo in pratica a partire dalla metà degli anni '60.
    Attingendo da collezioni pubbliche e private sia europee che americane, la mostra presenterà più di 100 opere d'arte, molte delle quali mai esposte prima negli Stati Uniti.
    Pistoletto, dall'inizio della sua carriera, ha iniziato ad indagare la tensione tra la figura umana rappresentata e l'anonimo spettatore.
    Dopo una fase in cui l'autoritratto aveva un ruolo centrale, la ricerca dell'artista ha mirato ad includere lo spettatore nel quadro  attraverso l'uso di superfici progressivamente più riflettenti. Nei "Quadri Specchianti", creati applicando figure dipinte a mano su superfici riflettenti di acciaio inossidabile, l'artista ha reso l'integrazione dell'immagine riflessa dello spettatore nel quadro un aspetto fondamentale della sua arte.
    Concentrando l'attenzione sul passaggio dai primi autoritratti degli anni '50 alle azioni collaborative concepite tra la fine dei '60 e i primi '70, il pubblico potrà seguire il viaggio che ha condotto Pistoletto dalla rigorosa indagine di auto-rappresentazione allo sviluppo delle collaborazioni creative che da oltre 40 anni caratterizzano la sua pratica artistica.
    La mostra includerà anche sezioni dedicate ai "Plexiglass" che Pistoletto, prefigurando chiaramente il Concettualismo, ha prodotto a partire dal 1964, alle sue "Sculture con gli Stracci" – di fine anni '60 inizio anni '70 - che esemplificano il suo periodo di adesione all'Arte Povera, e alla documentazione delle performance prodotte insieme al suo collettivo Zoo tra il 1968 e il 1970.
    Un'ampia selezione di "Quadri Specchianti" realizzati tra il 1962 e il 1974 permetterà ai visitatori di ripercorrere l'evoluzione della tecnica dell'artista, ricostruendo al contempo una mappatura dei cambiamenti socio-politici nell'Italia di quel periodo, cambiamenti  chiaramente identificabili attraverso la linea dei soggetti scelti da Pistoletto.
    Un posto centrale della mostra sarà rappresentato dagli "Oggetti in Meno", un gruppo di oggetti scultorei creati nel 1965 e nel 1966 in cui l'estetica della serialità e non-composizionalità del Minimalismo sono volutamente contestati sottolineando le discrepanze tra ogni singola opera traendo ispirazione da campi diversi come l'artigianato, l'architettura, il design e la cultura popolare.
    Come per l'intera opera di Pistoletto, il criterio che collega tra loro gli "Oggetti in Meno" non è mai un piano o un progetto artistico predeterminato, ma piuttosto un affidarsi all'improvvisazione, la profonda conoscenza e l'amore per i materiali, e un'appassionato enfasi su singolarità e differenza, piuttosto che ripetizione e omogeneità. Il progetto espositivo della mostra  porrà tutti questi elementi in stretto dialogo l'uno con l'altro. "I Quadri Specchianti" saranno  collocati in ordine cronologico, disposti punteggiando altre serie come gli "Oggetti in Meno" e le "Sculture con gli Stracci" per spiegare la chiara evoluzione artistica di Pistoletto e l'impatto della scena culturale e politica nella sua attività.

    Cittadellarte


    Laboratori del Terzo Paradiso, dipartimento didattica e ufficio arte di Cittadellarte
    La didattica a Cittadellarte

    Uno dei più ambiziosi progetti sviluppati da Pistoletto, Cittadellarte, sarà presentato insieme a Michelangelo Pistoletto: From One to Many, 1956-1974. PMA e MAXXI offriranno entrambi una loro differente versione di Michelangelo Pistoletto: Cittadellarte, a riflettere uno stretto dialogo con le rispettive sedi.
    Cittadellarte è un laboratorio interdisciplinare per l'arte e la produzione culturale, fondata da Pistoletto nella sua città natale, Biella (vicino a Torino), nel 1998. Lì, Pistoletto ha sviluppato un'istituzione organizzata attorno a più uffici autonomi ed auto-organizzati orientata verso molteplici settori come l'Arte, l'Economia, l'Educazione, la Politica, l'Ecologia e la Comunicazione. Chiaramente in continuità con i lavori partecipativi di Pistoletto della seconda metà degli anni 1960, Cittadellarte pone al centro degli Uffizi e delle diverse attività che sviluppa il fermo impegno di Pistoletto per un'arte al centro di un processo responsabile di trasformazione della società.

    Pertanto, Michelangelo Pistoletto: Cittadellarte metterà in evidenza i dialoghi intellettuali, politici e sociali promossi da Cittadellarte sia attraverso una mostra sia attraverso un programma di attività collegate che utilizzano lo spazio espositivo come un forum sociale ed educativo.
    L'area dedicata a Cittadellarte al PMA ospiterà una serie di performance, conferenze e workshop, portando lo spirito innovativo di questo centro artistico nel Museo e nella città di Philadelphia.
     


    Love Difference, Mar dei Caraibi.
    Sabbia, legno, alluminio - 709x357 cm - foto: P.Terzi


    Le attività proposte saranno incentrate su tre temi centrali: il Mar dei Caraibi come Mare Mediterraneo, "Love Difference", e Sostenibilità.
    Per Pistoletto, l'etimologia di Mediterraneo – tra le terre – definisce un concetto di spazio che esiste tra le terre, e quindi tra le persone, definendo a sua volta un luogo di comunicazione e di scambio. Pertanto elemento centrale dell'installazione di Cittadellarte sarà la serie di tavoli a forma di differenti mari, tavoli che saranno sia oggetti d'arte sia piattaforme di discussione.
    Ponendo particolare attenzione ai Caraibi, il Museo collaborerà con le istituzioni educative per sviluppare classi e di programmi dedicati alla cultura caraibica. Inoltre, Love Difference guiderà le attività di promozione dei valori legati alle differenze; e il concetto di sostenibilità sarà declinato attraverso temi quali ambiente, economia, architettura, consumo di energia e riciclaggio, tra gli altri.
     


    Laboratori per bambini Experience Love Difference, a cura di Love Difference in collaborazione con il Museo di Arte Moderna di Philadelphia, novembre 2010


    Tutta la programmazione di Cittadellarte, che si terrà al PMA, è sviluppata dal Dipartimento Educazione del Museo in stretta collaborazione con lo staff del Moderno e del Contemporaneo presso il Dipartimento Curatoriale, con Michelangelo Pistoletto e con membri dello staff di Cittadellarte.

    Aspetto fondamentale degli scambi tra Cittadellarte e il Museo -e anche con la città di Philadelphia- sono state la visita dei membri del Dipartimento Educazione a Cittadellarte per avere diretta esperienza delle sue attività, e la partecipazione da parte di un esponente di Cittadellarte alla pianificazione dei programmi didattici previsti  a Philadelphia.
    La programmazione sviluppata per Cittadellarte offrirà al Philadelphia Museum of Art l'occasione di collaborare con organizzazioni attive nel tessuto sociale della città e con altre istituzioni locali.
     

    APPUNTAMENTI AL PHILADELPHIA ART MUSEUM:
    SPECIAL FAMILY PROGRAM
    CONVEGNO SUGLI APPROCCI CREATIVI ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE, 3-4 NOVEMBRE 2010
    ALTRI APPUNTAMENTI

    Catalogo della Mostra
    In occasione della mostra, il Philadelphia Museum of Art pubblicherà un catalogo illustrato a cura di Carlos Basualdo, Keith L. And Katherine Sachs Curator of Contemporary Art, con il contributo degli storici dell'arte Jean-François Chevrier, Claire Gilman, Gabriele Guercio, e Angela Vettese, oltre che di Suzanne Penn, Conservator of Paintings del Museo.
    Il catalogo del PMA sarà solo in inglese e verrà distribuito in tutto il mondo da Yale University Press; il MAXXI ne produrrà l'edizione italiana utilizzando la progettazione curata dal Museo di Philadelphia, il cui design è stato affidato ad Abbott Miller, noto designer di Pentagram.
    Il catalogo, di circa 400 pagine, con 130 illustrazioni a colori e 50 in bianco e nero, presenterà tavole per tutti i lavori in mostra, abbinando i "Quadri Specchianti" con documentazioni fotografiche d'epoca delle opere installate, opere che riflettono diversi interni, alcuni storicamente significativi. Per la prima volta in un grande catalogo, molte delle fotografie scelte da Pistoletto come soggetti, poi elaborate e riprodotte nei suoi "Specchianti", saranno pubblicate allo scopo di chiarire il processo dell'artista ed evidenziarne l'interesse per la messa in scena e per il teatro.


    RASSEGNA STAMPA:
    Thirty-fourth Street Magazine. By Inna Kofman
    Illywords.com: by Anna Adriani
    Delaware County Times. By Terry Conway
    Mainline Times. By Bonnie Squires
    Philadelphia City Paper. By Robin Rice
    Montgomery County News: Art Matters. By Burton Wasserman
    Broad Street Review. By Anne Fabbri
    Philebrity
    Rogerallen.net. by Roger Allen
    Haute Living.com. By Melissa Auman Greiner
    Vogue.com. by Ted Loos

    Link ufficiali:
    philamuseum.org
    Michelangelo Pistoletto