INFO PRATICHE &
TEAM UNIDEE

UNIDEE – Università delle Idee è il programma formativo dell’Ufficio Educazione di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Onlus, progetto artistico concepito da Michelangelo Pistoletto nel 1998, con sede a Biella.

CONTATTI UNIDEE - Università delle Idee
Telefono +39 015 0991462
e-mail: unidee@cittadellarte.it

UNIDEE - Università delle idee
Cittadellarte - Fondazione Pistoletto
13900 Biella, via Serralunga 27 - Italia


INFORMAZIONI PRATICHE

Riguardo a Biella
Cittadellarte si trova all’interno dei locali di un opificio dismesso, l’ex Lanificio Trombetta, un complesso di archeologia industriale nello storico centro tessile di Biella.
Biella è una città di quasi 50.000 abitanti, a 30 km da Ivrea, 75 Km da Torino, 85 km da Aosta, 100 km da Milano, 160 Km da Genova. Biella è conosciuta per l’industria tessile, le bellezze naturali (si trova ai piedi delle Alpi), le risaie, i vivai di piante e di fiori, le fonti di acqua minerale naturale, le mete di pellegrinaggio religioso.


Riguardo a Cittadellarte

Scopo di Cittadellarte è quello di ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi. Cittadellarte – Fondazione Pistoletto è stata istituita nel 1998 come attuazione concreta del Manifesto Progetto Arte, in cui Michelangelo Pistoletto proponeva un nuovo ruolo per l’artista: quello di porre l’arte in diretta interazione con tutte le aree dell’attività umana che formano la società.

Cittadellarte si dedica allo studio, sperimentazione e sviluppo di pratiche che traducono in realtà il simbolo del Terzo Paradiso, implicandolo in ogni ambito sociale. É un grande laboratorio che ospita molti giovani artisti e che genera processi inediti di sviluppo in diversi campi della cultura, produzione, economia e politica.

Cittadellarte è una vibrante rete internazionale di innovatori culturali e sociali, individui attivamente coinvolti nei loro contesti sociali, in cui spesso hanno un ruolo di catalizzatori del cambiamento. L’interrelazione tra persone e progetti si basa su una visione comune le cui radici affondano in un processo cumulativo di pensiero e pratica, elaborato da un’ampia schiera di pensatori, manager e innovatori in ogni campo. Dagli anni ‘60 ad oggi il lavoro di Pistoletto è il cuore pulsante delle comunità di Cittadellarte.

Cittadellarte ha sviluppato un’estensiva rete di collaborazioni con istituzioni (diverse agenzie delle Nazioni Unite, ministeri, università e altre organizzazioni educative), imprese globali e locali, collettivi della società civile, organizzazioni e individui da ogni settore.



Spazi di lavoro/di vita a Cittadellarte

Tutti i partecipanti a UNIDEE - Università delle idee hanno accesso libero a:  


Alloggio
I partecipanti saranno ospitati in stanze singole con l’uso del bagno in comune. È possibile servirsi di una lavanderia comune. Per i residenti che alloggeranno a Cittadellarte per più settimane sono a disposizione due case condivise con stanze singole e bagno in comune, una cucina e un salotto.


Come raggiungere Cittadellarte con i mezzi pubblici

In treno
La stazione dei treni più vicina a Cittadellarte è Biella San Paolo. Cittadellarte dista venti minuti a piedi dalla stazione oppure cinque minuti in taxi. Gli orari possono variare e i treni non essere frequenti, di conseguenza si è invitati a controllare in anticipo il sito www.trenitalia.com, in base alle date e agli orari di arrivo.

In aereo (+ bus/treno
Aeroporto di Milano Malpensa (MXP)
Dall’aeroporto di Malpensa, Terminal A, bus stn per la stazione di Novara  (orari qui; dalle 08:10 alle 21:00). Biglietti a bordo. Durata: 40 minuti. Da Novara treno diretto per Biella San Paolo.
Opzione 1:
Dall’aeroporto di Malpensa, Terminal 1 (A) o 2 (B), bus stn per la stazione di Novara (orari qui - biglietti a bordo). Durata: 40 minuti. Da Novara treno diretto per Biella San Paolo.
Opzione 2:
Dall’areoporto di Malpensa, Terminal 1 (A) o 2 (B), prendere il treno o il Malpensa Shuttle (www.malpensashuttle.it) per la stazione Milano Centrale, da qui prendere il treno per Torino Porta Nuova, scendere a Novara o Santhia e prendere il treno diretto per Biella San Paolo www.trenitalia.com.

Aeroporto di Torino Caselle (TRN)
Dall’area Arrivi prendere il Bus Sadem per la stazione centrale di Torino Porta Nuova (orari qui). Durata: 40 minuti. Da Torino Porta Nuova, treno per Biella San Paolo con cambio a Santhià.

Aeroporto di Milano Linate (LIN)
Dall’area Arrivi, bus ATM Air Bus per la stazione di Milano Centrale (orari qui). Da Milano Stazione Centrale prendere il treno verso Novara o Santhià, dove troverete la coincidenza per Biella San Paolo.

Aeroporto di Orio al Serio, Bergamo (BGY)
Dall'area Arrivi, Orioshuttle in direzione Milano Stazione Centrale (orari qui). Da Milano Stazione Centrale treno verso Novara o Santhià, dove troverete la coincidenza per Biella San Paolo.




FAQ


Non sono mai stato/a a Cittadellarte. Dove si trova?
Cittadellarte si trova a Biella, nella parte nord ovest del Piemonte. Dista un’ora da Torino e due ore da Milano.

Qual è la stazione ferroviaria più vicina a Cittadellarte?
La stazione più vicina è Biella San Paolo, che dista 2 Km da Cittadellarte.

Quali sono gli areoporti più vicini a Cittadellarte?
Cittadellarte è a 70 Km da Milano Malpensa, a 90 Km da Torino Caselle e a 120 Km da Milano Linate. Informazioni dettagliate sui collegamenti aeroportuali e i percorsi consigliati sono disponibili nell’area “Informazioni pratiche”, colonna sinistra di questa stessa pagina.

Quando inizia il programma?
Il programma è suddiviso in moduli settimanali, a partire da maggio fino a dicembre (con una pausa estiva dal primo al 30 agosto). Ogni modulo inizia il lunedì e si conclude il venerdì.

Come si articola il programma in genere?
L’arrivo a Cittadellarte è previsto la domenica entro le 18:30 per permettere la registrazione e la sistemazione in stanza. Il lunedì mattina una visita guidata introduce agli spazi della Fondazione, alle opere di Michelangelo Pistoletto, alla sua collezione di arte povera e alle mostre temporanee di Cittadellarte. Le attività del modulo a cura del mentore si aprono il lunedì pomeriggio e si chiudono il venerdì pomeriggio. La partenza è programmata per il sabato mattina.

Come posso iscrivermi a un modulo?
Cliccando sul tasto “Invia la tua candidatura” disponibile sulla pagina di ogni modulo. Segui poi la procedura per compilare la scheda on-line.

Quali dati mi servono per compilare il modulo d’iscrizione?
È necessario fornire i propri dati personali (nome, cognome, e-mail, numero di telefono). Si possono indicare fino a cinque riferimenti o link a pubblicazioni e/o progetti (attraverso fonti web: Google Docs, pagina Facebook, sito web, blog, piattaforme di filesharing), il proprio sito web o social media. Ti chiediamo di indicare un link a un cv o un portfolio (su sito web, social network, piattaforme di filesharing). Trovi inoltre uno spazio dedicato alla lettera motivazionale, dove indicare perché desideri prendere parte a UNIDEE (massimo 300 parole).

Cosa scrivo nella mia lettera motivazionale?
In fase di selezione il team di UNIDEE - Università delle idee e il mentore/i presta/no particolare attenzione alla lettera motivazionale. Ti consigliamo di indicare i tuoi obiettivi, desideri e aspettative riguardo al modulo nella maniera più concisa possibile.

E i termini e le condizioni?
Ti chiediamo di leggere con attenzione e accettare il contenuto del documento “Termini e Condizioni” prima di completare l’iscrizione, ricordando che lo stesso ha validità legale. Puoi scaricarne una versione pdf qui.

Quanto costa partecipare al modulo?
Il costo è specificato nella scheda dedicata a ciascun modulo.

Cos’è incluso nella quota di partecipazione?
La quota comprende le lezioni (seminari, workshops, eventi etc) di cui il modulo si compone; il materiale didattico preparato dal/i mentore/i e fornito prima e durante la settimana; la consultazione della biblioteca di Cittadellarte (parte del circuito OPAC); la possibilità di partecipare agli eventi di Cittadellarte; la sistemazione in stanza singola (con bagno in comune) nello spazio per le residenze della Fondazione per sei notti e la mezza pensione.

Nella quota è compresa la mezza pensione. Dove si cena?
Abbiamo deciso di darti la possibilità di cenare in città o di fare la spesa insieme al gruppo e di cucinare nella sala in comune (sala divani) per i residenti.

Quali spese non sono incluse nella quota di partecipazione?
Le spese di viaggio, le commissioni bancarie per il pagamento, spese assicurative e di visti, cene e altre spese personali sono a carico dei partecipanti.

È possibile beneficiare di borse di studio?
Stiamo lavorando per offrire borse di studio ad alcuni partecipanti. Pubblicheremo aggiornamenti su questo sito Internet. Se hai bisogno di contattarci per pratiche relative a domande di borse per supporti finanziari esterni alla Fondazione, puoi scriverci all’indirizzo e-mail unidee.admin@cittadellarte.it. Siamo disponibili a fornirti la documentazione di cui hai bisogno.

Cittadellarte è accessibile ai disabili, in particolare persone diversamente abili, su sedia a rotelle e ciechi?
Sì, l’edificio è accessibile ai disabili.

Ho ricevuto la mail di conferma, sono stato selezionato! Quanto tempo ho a disposizione per il pagamento?
Dal momento in cui ricevi l’e-mail di conferma hai solo una settimana per effettuare il pagamento. Scaduto il termine, il mancato versamento è inteso come rinuncia e comporta l’esclusione.

Quali sono le modalità di pagamento accettate?
Accettiamo pagamenti Paypal. Riceviamo bonifici solo nazionali, per maggiori dettagli contattaci all’indirizzo unidee.admin@cittadellarte.it.

Da quante persone sono composte le classi?
Il numero massimo di partecipanti varia a seconda del modulo, in media le classi hanno un minimo di 6 e un massimo di 12 partecipanti. In alcuni casi il numero può essere più ampio. Controlla i dettagli sulla scheda dedicata al modulo.

In che lingua sono tenute le lezioni?
La maggior parte dei moduli è in lingua inglese, con qualche eccezione. Alcuni sono, infatti, in lingua italiana. Controlla i dettagli sulla scheda dedicata al modulo.


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www.cittadellarte.it/unidee
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CHI SIAMO

Ufficio Educazione
UNIDEE - Università delle Idee di Cittadellarte
Direttore: Juan Esteban Sandoval
Visiting Curator: Valerio Del Baglivo
con la supervisione di Paolo Naldini
Coordinatrice del programma: Clara Tosetti
Assistente del programma: Annalisa Zegna

 

 

Juan Esteban Sandoval (1972), coordinatore dei progetti e direttore dell’Ufficio Arte di Cittadellarte.

Artista, ha esposto a livello internazionale a partire dal 1994. È co-fondatore del collettivo “el puente_lab”, piattaforma per la produzione artistica e culturale, che usa l'arte contemporanea come strumento per la trasformazione sociale.

Dal 2002 è direttore dell’Ufficio Arte di Cittadellarte, ha coordinato le tredici edizioni della rassegna espositiva annuale “Arte al Centro” e di numerose mostre realizzate in collaborazione con altre istituzioni, tra i quali il MuKHA di Anversa, l’isola di San Servolo per la 50ma Biennale di Venezia, la Galleria Civica di Modena, il MAXXI di Roma.

Ha co-curato nel 2012 la mostra “Cittadellarte. Sharing transformation” alla Kunsthaus di Graz, le prime due edizioni del seminario “Methods-research project on art-society relation” e di due laboratori di progettazione interdisciplinare condivisa tenuti a Venezia e a Gorizia.

Juan è ex residente UNIDEE (2000).


Valerio Del Baglivo è un curatore indipendente, educatore e perenne collaboratore che vive in Italia. Negli ultimi anni ha promosso public programs tesi a comprendere se la combinazione di eventi pedagogici - come lezioni, conferenze, workshop - con elementi performativi possa favorire approcci curatoriali partecipativi più innovativi.

Ha frequentato CuratorLab, un percorso curatoriale indipendente, presso la Konstfack University (2011), e sta completando un dottorato di ricerca alla Middlesex University con una ricerca incentrata sul coinvolgimento del pubblico e sulla pedagogia sperimentale in istituzioni artistiche europee di media scala. Ha inoltre integrato la sua formazione accademica, partecipando a programmi di residenza internazionale presso il Banff Centre a Banff, ICC alla Biennale di Gwangju in Corea del Sud, Wysing Art Centre di Cambridge, Futura a Praga, The Luminary nel Missouri e Bar Project a Barcellona.

Negli ultimi cinque anni ha curato mostre e progetti per varie organizzazioni, come ad esempio, Apexart – New York, Kunstverein - Milano, Konsthall C - Stoccolma, Kunsthalle Exengrasse - Vienna, Azkuna Zentroa Bilbao – Bilbao, ICI - London, tra gli altri.

Dal 2009 al 2012 è stato assistente professore presso l'Università IUAV di Venezia, insegnando ad un corso MA, il modulo "Storia delle esposizioni” con l'obiettivo di interrogare la singolarità del format espositivo e la posizione che le mostre occupano in un contesto sempre più globalizzato.

Nel 2017 ha fondato con l'artista Ludovica Carbotta The Institute of Things to Come, un istituto itinerante che si occupa di promuovere forme di conoscenza irrazionale, mimetica e immaginaria con l'obiettivo di destabilizzare modelli di ricerca scientifica oggettiva.
È stato Curator in Residency and Shadow Curator 2017 presso Grand Union, Birmingham. Dal 2013 è membro di IKT - Associazione Internazionale dei Curatori di Arte Contemporanea. Attualmente è Associate External Curator presso MAXXI (Roma) e Visiting Curator di UNIDEE presso Fondazione Pistoletto (Biella).

 

 

Paolo Naldini è il direttore di Cittadellarte a partire dal 2000. Nel 1996 ha conseguito la laurea in Economia presso l’Università di Torino con una tesi sugli edifici abbandonati urbani, in collegamento con l’Università di Architettura.

Dal ’94 al ’97 ha lavorato come account manager presso F. & T. Srl Consulting di Torino, in seguito si è trasferito in Inghilterra (West Country); dal ’97 al 2000 ha lavorato per Westland Helicopters Ltd, Yeovil, nel dipartimento delle finanze, come account officer e trend analysist, una grande esperienza di vita, ma sicuramente non la sua passione.

Scrive testi e spesso interviene in conferenze su arte e società. La sua vocazione per il linguaggio lo ha recentemente portato a creare la parola demopraxia “una tensione verso una nuova e pulsante declinazione del concetto di democrazia lungo le linee della sperimentazione concreta, del coinvolgimento diretto e dell’impegno operativo, aperto e continuo” o, per dire più chiaramente, la democrazia in prima persona, ciò che si riferisce a tutte quelle pratiche e metodi che in primo luogo non si concentrano sul potere del popolo, ma piuttosto su ciò che le persone fanno e sullo spazio pubblico, e le cose che creano praticamente come risposta urgente e de-ideologizzata all'espropriazione in atto in tutti i campi della nostra vita. Ha fondato un progetto web dedicato all’esplorazione della collaborazione creativa incontrandosi in gruppi e scrivendo in luoghi diversi della città di Torino.

 

 

Annalisa Zegna (1990), assistente del programma, UNIDEE - Università delle Idee.

Si è laureata in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e in Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. Nella tesi triennale approfondisce il tema degli atlanti di immagini come modus operandi nell'arte contemporanea, focalizzandosi sui meccanismi di rimediazione ed elaborazione della conoscenza tramite le immagini degli archivi cartacei e digitali. La sua pratica artistica è incentrata sull’immaginario sociale e collettivo che si esplicita in progetti legati al territorio in cui vive (Biella, Torino, Venezia, Berlino), di volta in volta articolati attorno alle problematiche locali dello spazio pubblico.

Nel 2015 è stata in residenza negli Atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, partecipando a mostre e a concorsi nell'area veneziana. Nel 2016 ha trascorso un periodo di ricerca a Cipro, presso il VSMS Lab (Visual Sociology and Museum Studies Laboratory) dell’University of Technology di Limassol, in collaborazione con Artos Foundation di Nicosia, durante il quale ha indagato alcune esperienze artistiche contemporanee che si relazionano a sistemi viventi e soggettività non umane. Successivamente ha lavorato come assistente curatoriale presso Art Laboratory Berlin occupandosi di progetti interdisciplinari tra arte, scienza e tecnologia, con particolare attenzione alle sperimentazioni collettive e laboratoriali.

Annalisa fa parte dell’associazione "BetterPlaces", con la quale collabora per attività culturali sul territorio biellese, promuovendo pratiche e processi di ricerca orizzontali e partecipativi.


 

Clara Tosetti (1989), coordinatrice del programma, UNIDEE - Università delle Idee.

Laureata in Architettura (Politecnico di Milano, 2014), nel 2016 consegue il Master in Economia e Management dell'arte e dei beni culturali presso la Business School del Sole 24 ore specializzandosi negli ambiti della comunicazione, dell’organizzazione di mostre ed eventi culturali e della didattica.
Durante il Master ha co-curato la mostra “Legàmi” al Teatro Carcano di Milano che sondava i diversi tipi di legami tra donne.

Ha lavorato presso lo Studio Art&co. di Torino collaborando nell'organizzazione dell'esposizione “Sigmar Polke” a Palazzo Grassi di Venezia e coadiuvando le consulenze e la catalogazione di arte contemporanea per prestigiose collezioni private.

Clara è interessata da sempre ai rapporti tra arte e spazio pubblico e come quest’ultimo possa relazionarsi alla crescita individuale e collettiva per creare l’identità di una comunità sia locale sia globale.





 

Cecilia Guida (1978), direttrice e curatrice del programma 2015-2017, UNIDEE - Università delle Idee.

Dottore in Comunicazione e Nuove Tecnologie dell’Arte (Università IULM di Milano, 2011). Si occupa delle relazioni tra pratiche artistiche partecipative, nuove tecnologie e spazio pubblico contemporaneo. Docente di Storia dell'arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti (Firenze, 2013-2016; L’Aquila, 2011-2014; Roma, 2004-2007), allo IUAV (Venezia/Treviso, 2008-2009) e a La Sapienza (Roma, 2004-2007).

Membro dell’IKT - International Association of Curators of Contemporary Art, ha curato mostre in musei, spazi pubblici e non profit in Italia e all’estero (“ARTInRETI. Pratiche artistiche e trasformazione urbana in Piemonte”, Cittadellarte, 2012 e 2013; “Take Your Time”, Tank Space for Performing and Visual Arts, New York, 2009; “Fuori contesto”, spazi pubblici a Bologna, Milan, Trento/Rovereto/Bolzano, 2008; “Menu”, Spaziorazmataz Prato, 2007; “Aprés le diner sur l’herbe”, Villa dei Quintili, Roma, 2007 etc.).

È autrice del libro Spatial Practices. Funzione pubblica e politica dell’arte nella società delle reti, pubblicato da Franco Angeli nel 2012. È curatrice e traduttrice dell’edizione italiana di Artificial Hells. Participatory art and the politics of spectatorship di Claire Bishop (Inferni Artificiali. La politica della spettatorialità nell’arte partecipativa, lucasossella editore, 2015).

Cecilia è ex residente UNIDEE (2009).

 

 

Roberta Bernasconi (1985), coordinatrice del programma 2016, UNIDEE - Università delle Idee.

Si è laureata in Produzione e Progettazione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia.
Porta avanti una ricerca sull'opera d'arte nello spazio pubblico e sulla reazione dello spettatore ad essa. Redige la sua tesi triennale sullo stato dell'arte pubblica a Napoli, sua città natale, definendo le dinamiche istituzione-monumento e collettività-azione partecipativa.
Consegue semestri di scambio internazionale presso l'École de LaCambre di Bruxelles e presso la Bezalel Academy di Gerusalemme. Lavora come artista producendo installazioni, performance e conclude il suo percorso di studi con una tesi dal titolo "l'Altro israeliano, l'Altro palestinese. Filmando il nemico". 

Dal 2010 trasforma la sua pratica artistica integrandola a un'attitudine multidisciplinare volta allo sviluppo creativo di metodi e percorsi che rendono l'arte materia accessibile a tutti.
Nel 2012 collabora con il Maybe Education and Public Programs di dOCUMENTA(13), approfondendo la ricerca sul senso di incertezza della conoscenza e di indeterminatezza dell'opera d'arte. Durante il periodo a Kassel coordina il progetto "Readers' Circle. 100 Notes-100 Toughts "e le conference SCEPSI tenute da Franco Berardi-Bifo.

Ha lavorato presso i Musei Civici di Venezia sviluppando e promuovendo attività didattiche nei musei della città per gruppi di scuole, adulti e famiglie. È operatrice culturale attiva nella rete dei musei veneziani e presso la Fondazione Biennale. Accoglie lo scetticismo verso l'arte come stimolo positivo e sostiene iniziative che producono cultura, coltivano conoscenza e che definiscono un'azione sociale nello spazio collettivo.

 

 

Giulia Crisci (1989), assistente direttrice e curatrice 2015-2016, UNIDEE - Università delle Idee.

Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli studi di Palermo e Torino. È curatrice indipendente con base a Torino, interessata all’analisi dei rapporti tra arte e attivismo in relazione allo spazio pubblico e alla sfera sociale. Le pratiche attivate, spesso in collettivo o in assemblea, si concentrano sulle comunità territoriali, con particolare attenzione alla città e alle sue aree di conflitto, nel tentativo di innescare spazi di pensiero critico e azione collettiva.
Ha lavorato al coordinamento Resò- International Network for Art Residencies and Educational Programs.

Ha curato il progetto itinerante “Turning Tables” di Valentina Miorandi, consistente nella costruzione collettiva di un archivio di esperienze di attivismo culturale. Ha lavorato come assistente personale dell’artista Marzia Migliora. Collabora con “Libera in Sicilia. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, ad un ripensamento creativo dell’antimafia sociale.

Ha curato diversi progetti insieme a Balloon, collettivo artistico-curatoriale, la cui ricerca si muove tra scrittura critica, progettualità, piattaforma web e microeditoria indipendente. È stata assistente curatore del programma d’arte pubblica Eco e Narciso della provincia di Torino per l’edizione del 2014. Ha lavorato all’interno del Dipartimento Educazione del Museo Riso di Palermo.


 

Elisa Tosoni (1981), coordinatrice del programma 2015, UNIDEE - Università delle Idee.

Ha studiato all’Università di Stoccolma (Master in Curatela artistica, management e diritto), all’AICA in Armenia (“6th Summer Seminars for Art Curators”) e alla University of East London (Laurea in Scultura), dopo aver frequentato il corso di laurea in geologia. Curatrice “enabler”, la sua ricerca è incentrata sui modelli residenziali e sulla temporalità. Lavora anche come chef e, occasionalmente, come critica d'arte, scrittrice di narrativa e sceneggiature. 

Curatrice di mostre e progetti internazionali (Arkitekturmuseet, Botkyrka Konsthall, Galleria Alberto Peola, Elevator Gallery, spazio pubblico ...), ha lavorato come assistente curatoriale presso Iaspis, Cardi Black Box, per “The Rest of Now/Tabula Rasa” in occasione di “Manifesta 7” e per la “3ª Biennale di Bucharest”. Nel 2013 ha sviluppato il progetto artistico one|year|of|curatorial|residencies (Nordic Artists’ Centre Dale, Kunsthaus Aussersihl/rotationatelier). 

Relatrice al convegno “Alter Edge/ Reflections on peripheral dynamics” presso lo nkd nel 2013, nel 2011 ha presentato l’articolo Transnational artistic events: on temporality and its repercussions on the local context presso la Mekhitar Sebastatsi Art School. Ha organizzato e moderato dibattiti pubblici presso Counter Space, Mesopotamia, e Elevator Gallery.

Elisa cura una rubrica sul tema degli “studio visit processuali” per la piattaforma online “Fisk Frisk”. Suoi articoli, saggi e interviste sono stati pubblicati su “Arte e Critica” e undo.net.