Let Eat Bi

Let Eat Bi è un progetto di attivazione del potenziale produttivo e di aggregazione sociale, costituito dall’economia solidale della terra intesa come bene comune
Nel 2017 Let Eat Bi ha dato vita al progetto Terre AbbanDonate, un catasto e un’anagrafe solidale che puntano a rimettere in circolo le potenzialità del territorio biellese facendo incontrare proprietari di terre incolte e persone desiderose di coltivare.
Lo scopo del progetto è quello di aggregare, promuovere e contribuire a organizzare le risorse e le attività (saperi, azioni, progettualità), operanti sul territorio biellese, il cui denominatore comune sia la cura della terra, del paesaggio sociale e naturale, e di partire da tali risorse per favorire un meccanismo virtuoso di solidarietà e di inclusione sociale.

Let Eat Bi è la messa in opera del simbolo del Terzo Paradiso in terra biellese. 
Nasce dalla necessità di realizzare, partendo dall’arte, progetti reali per un cambiamento responsabile. Let Eat Bi si inserisce nel progetto di rinnovamento proposto da Rebirth-day. Il 2013 è il primo anno della rinascita, celebrato da Pistoletto al Louvre di Parigi.
Integrato geograficamente, socialmente ed economicamente nello spazio fisico biellese, il simbolo pone le sue radici affermandosi come presenza attiva: un’arte che dialoga e coopera con quanti intendono farsi protagonisti di una fase di cambiamento e trasformazione della società e del paesaggio sociale e culturale, creando scenari di futuro e di speranza per un nuovo rinascimento.
Con il progetto Let Eat Bi, Cittadellarte rafforza la sua funzione di centro aggregatore e generatore di pratiche creative e aperte di sostenibilità e di impegno sociale.

 

Obiettivi del progetto 

Let Eat Bi, attraverso la partnership con associazioni, cooperative, imprese sociali e comunità territoriali, aggrega, promuove e contribuisce a organizzare le risorse e le attività (saperi, azioni, progettualità) operanti sul territorio biellese il cui denominatore comune è la cura della terra, del paesaggio sociale e naturale. Risorse che danno frutti concreti, che producono cultura, convivialità e sviluppo economico sostenibile, favorendo l’inclusione sociale.
Il progetto attiva il potenziale produttivo ed aggregativo costituito dalla TERRA come bene comune: territorio coltivato e in disuso o dimenticato, come orti, frutteti, boschi, campi sociali, solidali, urbani, collettivi, di comunità, fino ai terreni degli orticoltori amatori.
Si tratta di un ecosistema di rilevante estensione che, stagionalmente e naturalmente a chilometro zero, può generare un’offerta di prodotto significativa, patrimonio da recuperare alla comunità con buone pratiche e i cui proventi vengono impegnati nell’economia del bene comune. Una rete peer to peer che mette in connessione un numero crescente di soggetti attivi nello spazio dell’economia sociale e solidale che, da marginale può assumere importanza primaria per fasce rilevanti della popolazione.

 

Metodologia 
Le colonne portanti del progetto sono:

  • Coltura:
    • formazione del “Catasto solidale” costituito dai terreni incolti e non la cui produzione è conferita al progetto.
    • creazione di una piattaforma on line degli orticoltori/produttori amatori aderenti.
    • creazione del brand Let Eat Bi attribuito ai prodotti del progetto (prodotti agricoli e trasformati).
    • attivazione a Cittadellarte di luoghi di scambio, baratto, mercato, centri per la trasformazione e la distribuzione.
  • Convivialità:
    • attivazione di luoghi di aggregazione (in primis la sede di Cittadellarte) intorno al cibo: ristorante, spazio eventi, caffè, con menù gastronomici e culturali fusion e glocal.
  • Cultura:
    • fondazione dell’Accademia verde a Cittadellarte per l’attivazione di un programmi di ricerca, formativi teorico-pratici, per lo scambio e la produzione di saperi legati ai frutti della TERRA e il dialogo e l’interazione tra tutte le discipline che concorrono ad un nuovo umanesimo.

I partner di Cittadellarte per la realizzazione di Let Eat Bi intendono ripartire dal potenziale produttivo ed aggregativo costituito dalla TERRA come bene comune: territorio coltivato e in disuso o dimenticato, come orti, frutteti, boschi, campi sociali, solidali, urbani, collettivi, di comunità, fino ai terreni degli orticoltori amatori. Da tale ecosistema può generarsi un’offerta di prodotto significativa, che diventi allo stesso tempo concreta occasione di lavoro e strumento educativo per lo sviluppo sostenibile, di nuovi stili di vita e di buone pratiche atte alla cura e al miglioramento dell’ambiente naturale e sociale generale.

LET EAT BI INFORMA
ACCADEMIA VERDE Let Eat Bi
L’accademia verde di Let Eat Bi
 
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ORGANIGRAMMA

cariche e divisione dei compiti nell’associazione

Direttivo:
Armona Pistoletto – Presidente
Enrico Pesce – Vice Presidente
Luigi Spina – Consigliere
Paolo Naldini – Consigliere
Enrico Rey – Consigliere Coordinatore
Adriano Giacomin – Consigliere (uscito dal direttivo a febbraio 2016 per motivi di salute)
Simone Mainardi – Consigliere Segretario Tesoriere
Alice Bordignon – Agronoma
Francesco Garzetti – Referente GASB

(Lorenzo Giunta – Tirocinio formativo da settembre 2015 a marzo 2016 grazie a Cooperativa Mestieri)

Ambiti progettuali:
Armona Pistoletto – Supervisione generale
Enrico Pesce – Coltura
Luigi Spina – Cultura
Paolo Naldini – Cultura
Enrico Rey – Coordinamento generale
Adriano Giacomin – Convivialità – legata alla parte Culturale
Simone Mainardi – Amministrazione
Alice Bordignon – Coltura

Francesco Garzetti – Coltura e Cultura

 

I NOSTRI ASSOCIATI
soci ordinari, partner e sostenitori del progetto

 

 

Soci ordinari:

– Monica Rey (catasto solidale)
– Andrea Taglier (anagrafe)
– Rosella Rasori, I Segreti delle Erbe
– Paolo Lello Gariglio


Soci Partner:

Coop. sociale Il Cammino
Cooperativa Anteo
Azienda Sociale Agricola Bi Good
Azienda Agricola Manenti
GAL montagne biellesi
Eno Good
Giardino botanco Oropa
Cooperativa Del Mulino
Associazione Ti Aiuto Io
Polisportiva Handicap Biellese
Associazione PaceFuturo
Oro di Berta
Cascina Molino Torrine
Orto etico
Green-Italy
ColtiViviamo
VegaGè


Soci Sostenitori:

Garden Club di Biella, con il contributo di 100€


Fondatori:

Fioretta Clerico Bruttero; Simone Mainardi; Enrico Rey; Luigi Spina; Alfredo Sunder; Associazione Pacefuturo – Andrea Trivero; A.s.d. Polisportiva Handicap Biellese Onlus – Fioretta Clerico Bruttero; Caritas – Stefano Zucchi; Consorzio sociale Il Filo da Tessere Società Cooperativa sociale – Enrico Pesce; Cooperativa Tantintenti sociale Copperativa sociale Onlus – Roberta Bacchi; Domus Laetitiae Società Cooperativa sociale di solidarietà Onlus – Federica Collinetti; Fondazione Pistoletto ONLUS; Fooditaly S.r.l. – Roberto Giacchetti; Gasb! Gruppo di acquisto solidale Biella Aps – Adriano Giacomin; Il Cammino Società Cooperativa sociale Onlus – Luca Sciarretta; Società Cooperativa sociale La coccinella Onlus – Daniela Destro; Zero Gravità – Villa Cernigliaro per Arti e Culture – Carlotta Cernigliaro.

 

PROCEDURE D’ISCRIZIONE

Come diventare nostro socio ordinario, sostenitore e partner di progetto

Regolamento di utilizzo del marchio per i soci Partner

Modulo iscrizione soci:
Grazie al contributo di Adriano Giacomin è stato redatto il il modulo da compilare per associarsi a Let Eat Bi.
Per iscriversi come soci ordinari e sostenitori basterà scaricare il Modulo di Iscrizione e il Regolamento, compilare e firmare l’iscrizione ed inviarla a leteatbi@cittadellarte.it allegando la ricevuta del versamento della quota associativa.
IBAN IT70F0326822310053188548920
Causale: iscrizione Associazione Let Eat Bi anno ****
Per iscriversi come soci partner bisognerà inviare insieme al modulo compilato una richiesta scritta a leteatbi@cittadellarte.it, la domanda d’iscrizione sarà sottoposta ad una valutazione del direttivo e la quota associativa sarà da corrispondere solo in seguito all’approvazione della domanda stessa.
Regolamento di utilizzo del marchio per i soci:
Su bozza stesa da Simone Mainardi, Gigi Spina e Paolo Naldini hanno apportato i loro contributi per la stesura del Regolamento. Durante il Direttivo di martedì 7 Ottobre con i contributi di Adriano Giacomin è stato redatto il regolamento definitivo. Il Direttivo lo ha approvato all’unanimità il 14 Ottobre 2014.

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