Arte al Centro 2022
Mostre, open studio, convegni di ricerca, performance e laboratori alla ventiquattresima edizione della rassegna di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto

 

Arte al Centro 2022

di una trasformazione sociale responsabile

inaugurazione: Venerdì 1 luglio alle ore 18.00
Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, via Serralunga 27, 13900 Biella

Inaugura l’1 luglio la ventiquattresima edizione di Arte al Centro, la rassegna di mostre, incontri e seminari che raccontano pratiche artistiche di trasformazione dei contesti sociali in cui si sviluppano, realizzate da Cittadellarte e dalla sua rete internazionale.

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In quali modi può l’arte porsi al centro di processi di cambiamento sociale fondati sulla responsabilità?
Per esplorare questa domanda e le possibili risposte, Cittadellarte dal 1998 organizza Arte al Centro, una rassegna di mostre, incontri e seminari che raccontano pratiche artistiche di trasformazione in senso di responsabilità dei contesti sociali in cui si sviluppano.
La XXIV edizione della rassegna comprende alcune mostre e un convegno organizzato in due giornate di studio dedicato al tema del Pubblico inteso in ogni sua accezione, dalla “cosa di tutti”, alla sfera pubblica, all’audience che prende parte all’opera.
Quest’anno vengono presentate le ricerche di due artisti in residenza dedicate al tema dell’acqua, progetto S+T+ARTS4Water e del Spazio HYDRO impegnato sul torrente e le sue comunità col progetto FLUVIALE.
Saranno poi esposte le opere di 4 artisti invitati da Michelangelo Pistoletto con il curatore Giorgio Verzotti per la loro capacità di operare allo stato essenziale quell’attività di intervento sulla realtà propria dell’arte, in un richiamo alla radicalità dell’Arte Povera che sta alla base della Fondazione Pistoletto.
Infine i nuovi allestimenti della mostra “BIELLA CITTÀ ARCIPELAGO – Sostenibilità e creatività in atto nel Biellese”, la mostra laboratorio fondata sul concetto della Città Arcipelago, elaborata da Cittadellarte con la ricerca condotta da Accademia Unidee negli anni 2019-2021.

“Tra Torino e Milano si apre un territorio mediano dove si sta sperimentando come far funzionare una visione di antropocene rigenerativo, cioè del fatto che il nostro abitare il mondo non sia più estrazione e contaminazione, ma invece rigenerazione e cura. Se il Biellese ce la farà, sarà un modello per il resto del mondo. Ed un luogo bellissimo per vivere”. (Paolo Naldini, Direttore Cittadellarte)

Inaugurano venerdì 1 luglio alle 18.00:

“QUATTRO PEZZI (NON TANTO) FACILI”
mostra collettiva a cura di Giorgio Verzotti
in collaborazione con Woolbridge Gallery

qui tutte le info: è consigliata la prenotazione (ingresso gratuito)
artisti: Filippo Berta, Massimo De Caria, Carlo e Fabio Ingrassia e Daniele Innamorato
A Cittadellarte si inaugura un inedito modo di collaborazione fra la Fondazione Pistoletto e altri Centri biellesi dedicati all’arte. Quattro artisti appartenenti alle più recenti generazioni, Filippo Berta, Massimo De Caria, Carlo e Fabio Ingrassia e Daniele Innamorato apriranno a un confronto fra diverse procedure artistiche. Dal 1 luglio, il video, la scultura, il disegno e la pittura convivranno in uno spazio comune, per la cura di Giorgio Verzotti. La mostra è intitolata Quattro pezzi (non tanto) facili, a sottolineare la complessità di pensiero che gli artisti infondono nei loro diversissimi lavori.
L’iniziativa nasce da una scelta di Michelangelo Pistoletto, fra i partecipanti alla mostra collettiva Zona Bianca Zero, aperta nel novembre 2021 presso la Woolbridge Gallery, un grande ex-spazio industriale divenuto galleria d’arte. Michelangelo ha deciso di ospitare, a sua scelta, quattro fra gli altri artisti partecipanti alla mostra e ha proposto questa altra occasione espositiva presso la sua Fondazione; un modo per legare più articolatamente l’attività di quest’ultima al contesto artistico in cui essa opera, mantenendo nel contempo uno sguardo ad ampio raggio sulle più interessanti traiettorie di ricerca delle pratiche artistiche anche con specifico focus nel nostro paese.

Massimo De Caria propone sculture ridotte al minimo rilievo plastico, quasi vibratili sensori, oppure opere appena piu strutturate ma giocate sull’accostamento fra materiali (vetro, acqua, metalli) che creano reazioni chimiche capaci di mutare l’aspetto dell’insieme.

Massimo De Caria – “Le tre età”

Daniele Innamorato, che è anche fotografo e graphic designer, adotta una pittura irruenta, espressa al meglio su grandi dimensioni, con la quale da’ vita a spettacolari corpo-a-corpo con la materia (olio o acrilico o altro) e con la vitalità del colore.

Daniele Innamorato – “Untitled”

Filippo Berta con il suo video “Gente comune” e con le foto, i disegni e le sculture ad esso collegati ci mette a confronto con l’aspetto dispotico e oppressivo del mondo globalizzato, fra divisioni e disuguaglianze. Lo fa però con una carica poetica tanto intensa da diventare liberatoria.

Filippo Berta – “Gente comune”

Carlo e Fabio Ingrassia sanno coniugare una incredibile sapienza tecnica nel rendere i minuscoli brani di realtà dei loro minuziosi disegni con una grande inventiva nell’attribuire valori metaforici e significati profondi ai materiali plastici con cui realizzano sculture e installazioni.

Carlo & Fabio Ingrassia – “Rinunciare all’idea di un altro mondo”

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S+T+ARTS4Water –
Mostra “Ricostruire relazioni con i sistemi fluviali”
Artisti: Joshua G. Stein e Theresa Schubert
a cura di UNIDEE Residency Programs e dell’Ufficio Arte di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

ingresso libero

S+T+ARTS4Water. Ricostruire le relazioni con i sistemi fluviali presenta i progetti finali degli artisti Theresa Schubert e Joshua G. Stein, frutto della loro residenza all’interno del progetto S+T+ARTS4Water (2021-2022), parte di S+T+ARTS (Science, Technology & the Arts), un’iniziativa della Commissione Europea promossa nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 per sostenere le collaborazioni tra artisti, scienziati, ingegneri e ricercatori.

Il progetto ha visto i due artisti confrontarsi su due sfide regionali legate all’acqua, definite attraverso il coinvolgimento di una rete di esperti e incentrate sulla relazione con i sistemi fluviali: “Esplorare le relazioni delle persone con fiumi e torrenti” e “I sistemi fluviali come indicatori del cambiamento climatico e il suo impatto”.
Grazie ad una ricca rete di contributi e confronti con professionisti, ricercatori ed esperti locali, i due artisti hanno lavorato ad opere d’arte che intersecano la ricerca artistica alla ricerca scientifica e tecnologica per esplorare criticamente le principali problematiche legate alla gestione dei sistemi fluviali. Lo scopo del progetto S+T+ARTS4Water è quello di sensibilizzare la cittadinanza all’uso sostenibile della risorsa idrica in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) 2030 delle Nazioni Unite.

Glacier trilogy (in progress) di Theresa Schubert presenta tre opere ispirate ai ghiacciai come punti di partenza dei sistemi fluviali, come riserve d’acqua, “memoria” del passato della Terra e indicatori del cambiamento climatico.
Il ghiaccio offre informazioni sul clima di migliaia di anni fa, sulle radiazioni, sull’inquinamento, sui materiali organici, informazioni destinate a disperdersi a causa dei cambiamenti climatici in corso. Le tre opere approfondiscono il tema dei ghiacciai attraverso diversi media e tecnologie, per stimolare un coinvolgimento emotivo del pubblico su questi temi.

Il progetto di Joshua G.Stein, intitolato “Dissolution | Reconstitution: Sediment as Cultural Heritage”, re-immagina la Pianura Padana Occidentale come un territorio la cui idrologia è al tempo stesso diretta e composta da attività antropogeniche, sature degli aspetti positivi e negativi della cultura e dello sviluppo umani.
I sedimenti mobilitati dai corsi d’acqua diventano il mezzo comune per concettualizzare un vasto sistema che opera sia spazialmente sia temporalmente su scala territoriale.

S+T+ARTS4Water collabora con comunità in senso più ampio e propone nuove narrazioni per informare e comunicare sul tema di una missione comune. Tra gli eventi e le collaborazioni promosse dal programma, ci sono stati: il talk per l’Osservatorio Biellese dell’Acqua all’interno di Biella Città Arcipelago; Water as infrastructure, premio per la produzione di un’opera d’arte di studenti delle accademie e università, a cura di Accademia Unidee in collaborazione con UNIDEE
Residency Programs; attività educative per bambini a cura dell’Ufficio Ambienti d’Apprendimento e Open School del Terzo Paradiso; FLUVIALE. Arte, ambiente e ricerca sociale, una rassegna di eventi pubblici lungo il torrente a cura di Spazio HYDRO / Better Places APS.

Al consorzio di partner S+T+ARTS4Water fanno parte LUCA School of Arts (Belgio) in collaborazione con Gluon (Belgio), Thyssen-Bornemisza Art Contemporary – TBA-21 (Austria), Universal Research Institute (Croazia), V2_Lab for the Unstable Media (Paesi Bassi), Ohi Pezoume / UrbanDig Project (Grecia) e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Italia). In cooperazione con Palais des Beaux-Arts BOZAR (Belgio).

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WATER AS INFRASTRUCTURE
Premio per la produzione di un’opera d’arte
Nell’ambito del programma S+T+ARTS Academy, sezione educational del progetto S+T+ARTS4Water, l’Accademia Unidee ha lanciato una call aperta a studenti delle accademie e delle università tesa a sostenere la produzione di un’opera d’arte in mostra ad Arte al Centro. Le proposte selezionate sono state realizzate nel corso di una residenza intensiva a Cittadellarte, con il tutoraggio di artisti, curatori e studiosi. “Water as infrastructure”, il tema del bando, intende i sistemi fluviali come stratificazione di problematiche sociali, storiche, industriali, estrattive, coloniali, ambientali e geologiche. Nei lavori in mostra, il corpo idrico è pensato come infrastruttura in grado di supportare un diverso modo di abitare le tensioni della contemporaneità e le frizioni del futuro.
CREDITI:
Accademia Unidee e UNIDEE Residency Programs per S+T+ARTS4Water (2021-2022), parte di S+T+ARTS (Science, Technology & the Arts), un’iniziativa della Commissione Europea promossa nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

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“BIELLA CITTA’ ARCIPELAGO” – aggiornamento e ampliamento di contenuti
sostenibilità e creatività in atto nel biellese

qui tutte le info: è consigliata la prenotazione (ingresso gratuito)
Mostra e progetto di ricerca a cura di Cittadellarte, Ufficio Arte e Politica (coordinamento Paolo Naldini, collaborazioni: Elisa Gilardino, Andrea Trivero, Tancredi Pino) Con il sostegno di Fondazione BIellezza e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, in sinergia con Biella Città Creativa Unesco
Durante questa XXIV edizione di Arte al Centro si inaugurano alcune nuove installazioni della mostra, come il modello interattivo di Biella Città Arcipelago, che verrà aggiornato con nuove mappe e contenuti, oltre che arricchito con un approfondimento che racconta l’evoluzione storica del territorio arcipelago per immagini. Le celebri fotografie aeree scattate dal fotografo e giornalista Pietro Minoli tra gli anni ’50 e ‘90 del ‘900 sono poste in dialogo con le fotografie degli
stessi luoghi realizzate nel 2022 da Fabrizio Lava, per mostrare i mutamenti che hanno interessato il tessuto urbano negli anni. (Le fotografie sono tratte dall’Archivio Minoli, proprietà Fondazione Cassa di Risparmio di Biella).
Si aggiunge inoltre una video installazione “Racconti dall’Arcipelago” che racconta attraverso quindici video interviste la testimonianza diretta di alcune delle 120 realtà censite fin’ora nella mappatura. Viene inoltre presentato il racconto fotografico degli eventi e gruppi di lavoro che hanno animato e reso partecipativo lo spazio negli ultimi 8 mesi. Nello salone centrale dello spazio espositivo sono in mostra tutte le nuove realtà incluse nella mappatura con una presentazione del lavoro avviato dai tavoli di lavoro tematici o Gruppi di Azione che hanno condiviso idee e progetti durante questi mesi intorno ai Tavoli del Terzo Paradiso.
La mostra è perciò uno spazio espositivo, ma soprattutto è un dispositivo di intervento pratico nel territorio biellese da parte dei cittadini, in questo senso demopratico: si tratta di un laboratorio di progettazione avviato in pandemia e costantemente aggiornato che accoglie un’opera di Pistoletto come strumento dove i
cittadini possano direttamente partecipare per dare forma al proprio futuro. I Tavoli del Terzo Paradiso sono un’installazione formata da 12 tavoli che si possono spostare nello spazio espositivo per accogliere ciascuno le discussioni di un gruppo di lavoro tematico. Tutta la mostra, infatti, presenta diverse installazioni dedicate al biellese come territorio pilota di processi di trasformazione orientati alla prosperità sostenibile: Biella Città Arcipelago è lo storytelling di un territorio che svela le sue meraviglie attraverso la vocazione e le concrete attività sostenibili, un territorio “arcipelago di buone pratiche e di vitalità” che comunica un fermento indirizzato verso la prosperità sostenibile.
L’esposizione è progettata per durare ed arricchirsi nel tempo: è un laboratorio in progress, un dispositivo in continuo aggiornamento che include altri soggetti attivi sulla sostenibilità e permetterà al visitatore di scoprire dati e storie sempre nuovi ed aggiornati.
Questa esposizione non è il punto di arrivo, ma la base su cui fondare un’attività di coordinamento e una vera e propria progettazione partecipata e condivisa con le realtà mappate e non solo.

Si sono già attivati in questi mesi i tavoli di lavoro tematici sulle priorità emergenti : energia, acqua, alimentazione, formazione e accoglienza.
Biella Città Arcipelago è un laboratorio di progettazione territoriale partecipata, orientato alla prosperità e alla creatività sostenibili. Esso invita tutte le organizzazioni del territorio a partecipare attivamente alla stesura di un programma di azioni concrete finalizzato alla rinascita del Biellese.

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PUBLIC! [uso sostantivato dell’agg.; cfr. il lat. Publĭcum «dominio pubblico» e la locuz. in publĭco «in pubblico»]
Convegno di Ricerca
a cura di Accademia Unidee-Scuola di Arti Visive
30 giugno – 1 luglio

Accademia Unidee presenta: PUBLIC! Convegno di Ricerca

Che ne è del pubblico? Chi può definire cosa sia pubblico? Come si costruisce l’idea di pubblico? Può il pubblico rappresentare una forma di resistenza e sopravvivenza alle crisi ambientali e biopolitiche della contemporaneità? A partire da una call che ha selezionato una trentina di contributi afferenti alle discipline dell’arte, della sociologia, dell’economia, della filosofia, dell’architettura e della letteratura, Public! è un convegno di ricerca accademico che si interroga su come la dimensione pubblica agisca nella complessità sociopolitica contemporanea.
COMITATO SCIENTIFICO DEL CONVEGNO
Pier Luigi Sacco, Responsabile scientifico selezione paper
Laura Barreca, Accademia di Belle Arti di Palermo
Daniela Ciaffi, Politecnico di Torino
Priscila Fernandes, ArtEZ Academy of Art (NL)
Alessandra Pioselli, Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo
Antonio Vercellone, Università di Torino

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Ufficio Stampa e comunicazione Cittadellarte – Fondazione Pistoletto
Margherita Cugini
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